guido dixit

merchandize

Archiviato il 31/08/2007 in:
Nel mentre covo ancora un po' di rabbia per il servizio del tg5 che mi ha mostrato come esempio di "degrado" (vedi post precedente), vi ricopio il testo di merchandize dei Fugazi. Probabilmente è una delle canzoni più "accessibili" e "commerciali" dell'album Repeater, ma va detto che, al di là di questo, ha un testo interessante. Parla del fatto di non vendere magliette, cappellini e spillette col proprio nome, parla di un rapporto coi "fan", diverso...


Merchandise

When we have nothing left to give
There will be no reason for us to live
But when we have nothing left to lose
You will have nothing left to use
We owe you nothing you have no control
Merchandise keeps us in line
Common sense says it's by design
What could a businessman ever want more
than to have us sucking in his store
We owe you nothing
You have no control
You are not what you own
Landofnowhere @ 09:57 | commenti: commenti (popup)
guido dixit

FERMATE QUESTO SINDACO IMPAZZITO!!!!!

Archiviato il 30/08/2007 in:


Inizio citando dal sito della Repubblica:

«Addio alle pizzerie al taglio aperte fino al mattino per rifornire il popolo della movida di birre e spuntini, addio bonghi percossi tutta notte e addio anche alla giungla delle Ztl: il Campidoglio presenterà tra pochi giorni un grande piano anti degrado per il Centro storico. Ci stanno lavorando da settimane diversi assessorati, la memoria di giunta è quasi pronta e dovrebbe essere discussa e varata ai primi di settembre.
I contenuti, sui quali ancora vige la consegna del riserbo, sono in qualche caso rivoluzionari: per esempio, si sta pensando di allargare le aree di parcheggio gratuito sul Lungotevere, fuori cioè dalla Ztl, per i residenti del Centro, di Trastevere e di Testaccio. E cambierà radicalmente la gestione degli orari di tutte le Ztl romane: saranno uniformati rendendo più semplice e lineare la gestione ed evitando il pendolarismo di auto e motorini.

Il cardine del piano anti-degrado sarà però la revisione radicale della normativa sul commercio: saranno rivisti gli orari di apertura e chiusura dei pubblici esercizi, e sarà eliminato il privilegio delle finte "attività artigianali" per le quali non esiste l´obbligo di chiusura alle due di notte. Le pizzerie al taglio, le panetterie-paninoteche e le altre attività mascherate che in realtà lavorano espressamente per il popolo della notte tenendo aperti i battenti fino al mattino. Un punto bollente sul quale il Campidoglio ha tentato inutilmente di ottenere l´accordo con Confesercenti e Confcommercio, ma la linea politica è quella di andare avanti comunque.

Altro elemento fondante è il potenziamento dell´attività di controllo sul rispetto degli orari e dei limiti di rumorosità, e sulla lotta rigorosa alle illecite occupazioni di suolo pubblico: nascerà una sorta di pool - sovrinteso dal gabinetto del sindaco - che dovrebbe riunire diverse competenze tra cui quelle di Arpa e vigili urbani. Infine, due capitoli riguarderanno le attività culturali dell´estate romana, per vestire di contenuti le piazze a rischio sottraendole al consumo di alcol e droga; e le politiche sociali per gli emarginati: l´idea, qui, è potenziare sul centro storico il lavoro della sala operativa sociale in stretta collaborazione con Sant´Egidio e Caritas, per offrire alternative ai senza casa che la coperta di stelle non l´hanno scelta, ma la subiscono».



A tutto questo aggiungiamo che ieri sera il TG5 ha mostrato un servizio sul presunto degrado del quartiere, in cui fra "drogati" e "ubriaconi" spuntavo anche io con i miei amici (ringrazio il TG5 per il cattivo giornalismo e la diffamazione pubblica). Trastevere non è affatto come lo descrivono... è un normalissimo posto dove la notte si vive e la gente esce e sta per strada. Non c'è nulla di male a stare per strada, sicuramente è un modo migliore di uscire rispetto all'andar per locali. Ciò che Veltroni ha in mente sono provvedimenti di matrice destrorsa, punitiva, con venature fascistoidi. Sto spesso la sera a trastevere, gira meno droga che a montecitorio, non ci sono chissà che disordini. Vi posto la lettera che ho spedito ieri sera alla redazione de Il manifesto e che spero venga pubblicata presto (o la mia, o quella di altri amici che erano con me in giro per il quartiere). Non riguardava Veltroni, che ancora non avevo letto questo articolo, ma l'argomento è lo stesso:


gentile redazione de Il Manifesto,

sono uno studente siciliano di 24 anni, iscritto alla facoltà di filosofia della sapienza. Apprendo che stasera il tg5 ha mandato in onda un servizio sulla "movida a trastevere", descrivendo il presunto degrado del quartiere. Sono stati mostrati esempi di questo sconcertante squallore trasteverino come ragazzini che si drogano per strada, ubriachi collassati per terra e persino io ed i miei amici che ci facciamo un giro. Partiamo intanto dal presuposto che essere inquadrato, anche se per pochi secondi, come esempio di "degrado" (sono il capellone che ad un certo punto si vede appoggiato ad un muretto), mi porta fastidio e lo trovo un esempio di cattivo giornalismo (non ero sotto effetto di stupefacenti, né particolarmente brillo), di mancanza di professionalità e faziosità, vorrei mettere l'accento su un altro punto. A trastevere la sera non c'è degrado, c'è solo vita. Capisco che per una mentalità "borghese" stare in giro lo sera è qualcosa di "deviato", ma è semplicemente il modo più innocuo di divertirsi. Siamo gente a cui non serve la macchina per spostarsi la sera, quindi anche se beviamo un bicchierino in più, non uccidiamo nessuno. Al momento in Italia vi è una certa tendenza a punire e vietare lo stare fuori la notte o per lo meno di limitare il consumo di alcool (si veda che succede a Bologna). Posso concordare che l'eccesso ripetuto di alcolici è un problema dei nostri giorni, ma sicuramente la soluzione non passa per divieti e perbenismi fittizi, intrisi di fascismo (ebbene sì, fascismo). Inoltre, dato che Veltroni si è candidato alla presidenza del Partito Democratico, ogni occasione è buona per le reti Mediaset per far vedere quanto non sia un buon sindaco, ovviamente criticandolo a destra: strategia perdente perché il caro Walter è già abbastanza destrorso di suo, per nostra sfortuna.
A trastevere, come in Parlamento, qualcuno si fa di cocaina e, come in ogni capitale, a Roma girano degli ubriaconi. A trastevere la sera esco coi miei amici, beviamo un paio di birre, chiacchieriamo di ragazze, di politica e dei massimi sistemi e poi prendiamo il notturno e torniamo a casa. Da neo romano, trovo che trastevere la sera sia quanto di meglio può offrire Roma, mentre il Tg5 si conferma quanto di peggio può offrire il triste panorama giornalistico italiano.
Sinceramente offeso e amareggiato,
Guido Grassadonio
Landofnowhere @ 10:28 | commenti: commenti (3)(popup)
guido dixit

20 ottobre

Archiviato il 28/08/2007 in:
Rieccomi da queste lande. Ferie finite, sono tornato ieri sera a Roma. Viaggio massacrante che non promette bene per il futuro delle Ferrovie dello Stato... bah, lasciamo perdere.

Del mio permanenza in Sicilia, poco da dire: tanti ricordi che mi rincorrono e alcune cose che pian piano si stanno perdendo.....

Inizio a lanciare oggi, con un po' di ritardo, ma tanto anticipo in fondo, la manifestazione del 20 ottobre a Roma, contro la deriva a destra del governo, lanciata dalle redazione de Il manifesto e Liberazione.
Lo stare a sinistra in senso parlamentare è un concetto che sta andando sempre di più a p******, ma ciò nonostante mi sento di dover lanciare e rilanciare quella data. Il governo ha mostrato di muoversi in direzione di una lenta, ma inesorabile, erosione dei diritti dei lavoratori, con le orrende leggi sulle pensioni e con i vari accordi estorti ai sindacati confederali.

Credo sia importante dare appoggio ad una forte resistenza a tutto ciò. La resistenza è una qualcosa di lontano dalla rivoluzione, ma oggi più che mai rischiamo una disfatta enorme... i danni di questo governo non saranno riparati dal prosssimo che, chiunque sarà (Berlusca, Fini, Veltroni), sarà ancora meno a sinistra di questo. Serve essere tanti e serve essere aggressivi e creativi. Aggressivi significa rilanciare il nostro essere altro e le nostre proposte, significa parlare chiamando le cose con il loro nome, significa dire in faccia che al veltronismo si contrapporrà qualcosa che starà davvero a sinistra.
Significa ripetere che il nuovo sta nelle strade e nelle lotte sociali dal basso e non nel Partito Democratico (e, duole dirlo, nel nuovo progetto "sinitra europea" di tutte le nostre care rifondazioni).
Landofnowhere @ 17:37 | commenti: commenti (3)(popup)