guido dixit

ballata degli impiccati

Archiviato il 27/09/2007 in:
Tutti morimmo a stento
ingoiando l'ultima voce
tirando calci al vento
vedemmo sfumar la luce.

L'urlo travolse il sole
l'aria divenne stretta
cristalli di parole
l'ultima bestemmia detta.

Prima che fosse finita
ricordammo a chi vive ancora
che il prezzo fu la vita
per il male fatto in un'ora.

Poi scivolammo nel gelo
di una morte senza abbandono
recitando l'antico credo
di chi muore senza perdono.

Chi derise la nostra sconfitta
e l'estrema vergogna ed il modo
soffocato da identica stretta
impari a conoscere il nodo.

Chi la terra ci sparse sull'ossa
e riprese tranquillo il cammino
giunga anch'egli stravolto alla fossa
con la nebbia del primo mattino.

La donna che celò in un sorriso
il disagio di darci memoria
ritrovi ogni notte sul viso
un insulto del tempo e una scoria.

Coltiviamo per tutti un rancore
che ha l'odore del sangue rappreso
ciò che allora chiamammo dolore
È soltanto un discorso sospeso.

[dall'album di De André, Tutti morimmo a stento]
Landofnowhere @ 21:37 | commenti: commenti (3)(popup)
guido dixit

Citazione dallo studio.... cosa è l'uomo?

Archiviato il 23/09/2007 in:
«Che cosa sia l'uomo, non si può asserire. Quello odierno è funzione, è non libero, regredito dietro tutto ciò che gli viene affibbiato come invariante, fosse anche lo stato d'indigenza senza difese su cui pascolano alcune antropologie. Egli trascina le mutilazioni subite da millenni come eredità sociale. Se l'essenza dell'uomo venisse decifrata dalle sue fattezze contemporanee, questo sarebbe un sabotaggio alle sue possibilità»

(grassetto mio)

Adorno, Dialettica negativa (prima edizione 1966). Edizione italiana (2004), a cura di Stefano Petrucciani, Giulio Einaudi editore, Milano.
Landofnowhere @ 12:44 | commenti: commenti (2)(popup)
guido dixit

scomuniche mai ritirate...

Archiviato il 19/09/2007 in:
Che io sappia quanto detto dal Papa Pio XII non è stato mai ritirato dalla chiesa (ma magari sbaglio). Interessante comunque, la scomunica del comunismo, dei comunisti e di chiunque sia in qualche modo legato ai comunisti (ne pubblichi i libri, ad esempio):

E' stato chiesto a questa Congregazione:

1 - Se sia lecito iscriversi ai partiti comunisti, od approvarli.

No: il Comunismo infatti è materialistico ed anticristiano; i capi dei comunisti, poi, anche se a parole dichiarano di non avversare la religione, tuttavia mostrano di essere ostili sia nella teoria che nella pratica a Dio e alla vera religione e alla Chiesa di Cristo.

2 - Se sia lecito pubblicare, diffondere o leggere libri, periodici, giornali e pubblicazioni che sostengono dottrine o azioni di comunisti, o scrivere in essi.

No: ciò infatti è proibito dalla legge stessa  (non più, per fortuna!)

3 - Se i fedeli di Cristo, che avessero messo in pratica consapevolmente e in piena libertà ciò di cui si è trattato nei punti 1 e 2, possano essere ammessi ai sacramenti.

No, secondo i principi generali che riguardano l'esclusione dai sacramenti di coloro che non sono disposti.

4 - Se i fedeli di Cristo, che professano la dottrina materialistica e anticristiana dei comunisti, e per primi coloro che la difendono o la divulgano, incorrano per ciò stesso, come apostati dalla fede cattolica, nella scomunica riservata in modo speciale alla Sede Apostolica.

Si.

Landofnowhere @ 11:55 | commenti: commenti (popup)
guido dixit

stato della democrazia...

Archiviato il 18/09/2007 in:
Mentre in Italia tiene banco la questione politica Grillo contro tutti, di cui non so dire cosa mi disturbi di più, se l'arroganza del comico (che sfocia un po' nel populismo, che dice alcune cose che non condivido proprio, ma che comunque sta rappresentando una reazione alla politica di oggi, migliore della più diffusa rassegnazione) o l'arroganza delle risposte dei politici, negli USA la democrazia dimostra forse di non stare meglio che da noi.
Pareche all'interno di un incontro in un aula universitaria con il senatore Kerry (quello che ha perso le presidenziali contro Bush) uno studente abbia iniziato a tempestarlo di domande (forse andando oltre il tempo massimo, ma non credo importi più di tanto). Cinque poliziotti lo hanno aggredito, togliendogli il microfono e allontanandolo da dove stava (va detto che l'audience ha pure applaudito sul momento). Alla resistenza dell'incredulo studente, hanno poi reagito buttandolo a terra ed ammanettandolo. L'opzione finale è stata l'uso del taser (specie di pistola elettrica ad alto voltaggio, che serve a paralizzare).
Il video del fatto, dal sito di Repubblica da cui ho appreso la notizia, lo trovate cliccando qua.
Certo Grillo non deve lamentarsi troppo... almeno riesce a tenere il microfono in mano contro i nostri potenti senza finire in galera con l'accusa di resistenza a pubblico ufficiale.

Non ero lì, ma il video parla abbastanza chiaro (anche il secondo, dove si sente tutto l'intervento del presunto agitatore).

Sul suo sito i suoi amici hanno scritto:

Andrew Meyer Arrested for Speaking at Kerry Forum

NOTE:  The following is not posted by Andrew Meyer, but has been posted by his friends. 
 
 
Andrew Meyer is currently incarcerated in Alachua County.  While asking U.S. Senator John Kerry a question during a question and answer period following Kerry's speech at the University of Florida, Meyer was attacked by five police officers, manhandled and tasered.  Fortunately there are videos and many witnesses to this injustice.  Some articles and videos are linked below.  Please show your support by educating yourselves and raising awareness by letting others know what has happened.  Continue checking back to this website for updates.
 
NBC Video
 
Video on Digg (Please digg this!)
Keep DIGGING!  This is currently number one on DIGG!!!
 
FoxNews! (Meyer made the front page of FoxNews.com)
 
 
University of Florida Newspaper "The Alligator"
 
Gainesville Sun
 
Star Banner
 
Miami Herald
 
WikiProtest.com
Landofnowhere @ 22:11 | commenti: commenti (2)(popup)
guido dixit

pazzie adorniane..... (odio i filosofi che si scannano tra di loro)

Archiviato il 18/09/2007 in:
Quanta paura di non arrivare a finire gli studi per st'esame... poco tempo e cavolo: già che Adorno quando scrive non si capisce quasi quanto Heidegger, ma un intero capitolo di Adorno su Heidegger e Husserl mi pare troppo. Fra l'altro fa una critica serrata che posso seguire solo al 50%, visto che non sono così ferrato in Heidegger. Oggi ho studiato come un matto, mettendo in fila al massimo 40 pagine (più una scorciata al manuale su Husserl, per riprendere un paio di cose). Prima di coricarmi, rivedo sempre dal manuale lo stesso Heidegger...
Non so proprio se arrivo a finire stavolta.... cavolo.
Però quanto è interessante l'idea di Adorno e quanto ci gira intorno. La dialettica è nata in Hegel come summa della filosofia dell'identità, dove la contraddizione e la non identità sono risolte come momenti  dell'uno. Ciò è importante per l'intero complesso del sistema hegeliano, che può dirsi sistema proprio perché riesce a chiudere tutte le diversità nell'identico, ovvero nel concetto/spirito che si auotconosce (semplifichiamo alla grande). In Marx, almeno nell'interpretazione hegeliana in stile Lukàcs la coincidenza fra soggetto ed oggetto è declinata in maniera che aspira all'esser materialista, ma il succo è sempre un'identità fra pensiero e realtà (anche se storicamente determinata). Ora se vi è una certa violenza sull'oggetto nella pretesa di assimilarlo al soggetto, resta questa coincidenza il punto in cui s'innesca la possibilità di una prassi. Un pensiero debole, come quelli che vanno di modo adesso, non è in grado di manifestarsi in una prassi precisa (perché ovviamente l'essere precisa implica una qualche "assolutezza" del pensiero che soggiace ad essa). Adorno mostra come la dialettica ed il sistema siano allo stesso modo, violenti e necessari. L'uomo pensando categorizza e sistemizza, ma la dialettica come momento in cui le contraddizioni vengono fatte emergere può diventare il momento dell'autocoscienza della ragione rispetto alla propria violenza. La realtà non si lascia cogliere totalmente dal pensiero, qualcosa resta fuori. Ma il pensiero non è mera imitazione del reale e questo gli dà spazio per rimettersi in gioco e muoversi continuamente. Inoltre il pensiero nasce dal bisogno è può trascendere il reale, criticarlo... proporsi come utopia. E se è cosciente dei limiti del sistema, invece di abbandonarne vuotamente il linguaggio si accanisce "micrologicamente" su tutti i dettagli che non riesce a cogliere nell'uno, cercando di capirne la sostanza senza lasciarli fuori o forzarli nella reductio ad unum. E proprio perché il pensiero è dialettico può reggere l'urto della contraddizione che ogni particolare può andare al sistema che si sta formando. Sistema che non sarà mai il sistema con la S maiuscola, ma neanche un qualcosa di arbitrario.
Il punto è nel combattere il pensiero unificante senza scadere nel "disfattismo della ragione".

non so quello che ho scritto... non lo rivedo, l'italiano farà schifo... ma io ho sonno perdono.
spero almeno interessi un po' (ma tanto chi ci capisce nulla?)

P.S.

si nota che sono più formato in Hegel, Marx e compagnia che in Heidegger? sigh....
Landofnowhere @ 01:17 | commenti: commenti (2)(popup)
guido dixit

palermo città immersa nel verde (non lo sapevate?)

Archiviato il 15/09/2007 in:
Da Il manifesto di ieri:

Palermo, assunti 500 guardiani per boschi inesistenti
Sono stati voluti dal sindaco Cammarata prima delle recenti elezioni. Il loro compito è sorvegliare i boschi in una città che al massimo ha qualche aiuola
Cinzia Della Valle
Palermo


Cofferati vorrebbe gestire squadre di poliziotti per dare maggiore sicurezza ai bolognesi, Domenici per inseguire i lavavetri ai semafori di Firenze. Ma mentre il dibattito si infiamma, a Palermo già quattro mesi fa Diego Cammarata le sue ronde le ha sguinzagliate in giro per la città.
Il sindaco forzista, che ama giocare a tennis, ha fatto tutto in silenzio. Non sono poliziotti e non girano armati. Il loro compito è di sorvegliare i boschi in città, trent'anni fa dominata dalla conca d'oro dei suoi alberi di limoni e poi sotterrati dal cemento di don Vito Ciancimino.
Sono 500 gli addetti a questo particolare servizio, tirato fuori dal cilindro da Cammarata pochi giorni prima delle ultime elezioni comunali, vinte sul rivale Leoluca Orlando. Alcuni di questi poliziotti del verde sono stati assegnati in piazza Kalsa, dove si conta qualche aiuola e un po' d'erba, quella che cresce sul ciglio dei marciapiede. Vigilantes sono stati inviati anche in piazza Castelnuovo, dove ci sono il teatro Politeama, il palchetto della musica, i parcheggi per i motocicli, qualche alberello, l'area per i taxi e le fermate dei bus. Guardaboschi dovrebbero aggirarsi pure in piazza Sant'Oliva, già presidiata dai posteggiatori abusivi e da chi porta a spasso il cane e in piazza Indipendenza a un tiro di schioppo dalla presidenza della regione, dove da qualche tempo il verde è scomparso sotto i cavalli e le macchinette dei giostrai. L'elenco di strade e piazze è lungo. Ci sono anche le ville pubbliche, già custodite e spesso aperte solo al mattino, e c'è piazza Unità d'Italia, un centinaio di metri di fronte all'abitazione privata del governatore Totò Cuffaro, di fronte al Cuba, il pub frequentato da politici, giocatori del Palermo calcio e vip di vario tipo.
«Il loro compito, a quanto pare, è delicatissimo - dice ironico Antonello Cracolici, capogruppo Ds all'assemblea regionale siciliana - Devono girare per le strade e le piazze per segnalare eventuali improvvisi incendi che potrebbero verificarsi nei rinomati boschi cittadini». Cracolici ha presentato un'interrogazione al presidente della Regione per chiedere di far luce sul progetto «il Guardaboschi», definito dall'ufficio speciale regionale servizi antincendi boschivi e dal quale Cammarata ha attinto a piene mani a due settimane dal voto amministrativo.
«Trovo quantomeno singolare - prosegue Cracolici - che il progetto, che prevede attività di controllo e prevenzione di incendi del verde, sia stato attuato nella città di Palermo, che notoriamente non è l'area con la più estesa area boschiva della Sicilia, mentre, proprio nelle scorse settimane, abbiamo assistito al moltiplicarsi di incendi in tutta la regione». Nei prossimi giorni i Ds depositeranno una denuncia alla procura della Repubblica, intanto i nove consiglieri comunali del Pd hanno presentato una interrogazione con risposta scritta al sindaco. Vogliono sapere anche «quante e quali segnalazioni di incendi sono state fatte e quali attività hanno svolto per la difesa della vegetazione e per contribuire alla formazione di una coscienza culturale di convivenza civile nel rispetto dell'ambiente, come previsto dalla delibera».
L'intero personale è stato arruolato da quattro associazioni: Vual, Aiuta Palermo, Albero Falcone, Gruppi ricerca sociale. Dopo la protesta del Partito democratico, ieri sera un folto gruppo di guardaboschi ha presidiato il municipio. Qualcuno ha fatto sapere che di fronte a uno scandalo la giunta non rinnoverebbe la convenzione con le onlus.
Landofnowhere @ 12:21 | commenti: commenti (3)(popup)
guido dixit

goodbye Ruby Tuesday

Archiviato il 14/09/2007 in:
Oggi sono in vena di malinconia. Posto il testo di una gran canzone degli stones (rifatta anche da Battiato). Se non la conoscete, procuratevela....


ruby tuesday

She would never say where she came from
Yesterday don't matter if it's gone
While the sun is bright
Or in the darkest night
No one knows
She comes and goes

Goodbye, Ruby Tuesday
Who could hang a name on you?
When you change with every new day
Still I'm gonna miss you...

Don't question why she needs to be so free
She'll tell you it's the only way to be
She just can't be chained
To a life where nothing's gained
And nothing's lost
At such a cost

There's no time to lose, I heard her say
Catch your dreams before they slip away
Dying all the time
Lose your dreams
And you will lose your mind.
Ain't life unkind?

Goodbye, Ruby Tuesday
Who could hang a name on you?
When you change with every new day
Still I'm gonna miss you...
Landofnowhere @ 16:54 | commenti: commenti (3)(popup)
guido dixit

movimenti rossissimi

Archiviato il 13/09/2007 in:
Ieri ho partecipato ad un'assemblea-riunione sulla situazione politica e sul da farsi rispetto allo scatafascio che ci aspetta. Era un'assemblea nazionale, con un po' di "vip", come segretari dei sindacati di base, gente di sinistra critica... ho visto persino Casarini (che prio!).
Vi è una ricerca di unità che si scontra con una realtà divisa e con una marea di piccole sigle che litigano fra loro. Incredibile quanti sindacati di base ci siano in Italia (e quanto ci perdano con la loro divisione).
In maggioranza la sinistra "rossissima", quella che sta a sinistra dei partiti della sinistra governativa, non parteciperà alla manifestazione del 20, perché questa non coglie la natura classista del governo Prodi. Io, per conto mio, non ho ancora deciso (concordo con molte analisi fatte, ma una piazza vuota a manifestare contro il patto del welfare a chi gioverebbe, se non al PD?).
Ad ogni modo è chiaro che alcuni discorsi fatti, come l'idea di una certa sigla sindacale (Sdl credo) di partecipare alla manifestazione, ma senza aderirle, siano scappatoie poco pulite da evitare.
La buona notizia è che a sinistra si ricerca, per una volta, l'unità. La cattiva è che si ha come l'impressione che sotto sotto, si aspetti l'uscita di rifondazione dal governo, per ricompattarsi sotto una comoda bandiera, facile da criticare, ma con una capacità organizzativa decisamente migliore.
Staremo a vedere...
Landofnowhere @ 12:49 | commenti: commenti (popup)
guido dixit

polemiche sul V Day e sulla manifestazione del 20 ottobre

Archiviato il 09/09/2007 in:
Ieri non ho partecipato al v-day. Tanti motivi, per primo il fatto che una certa spettacolarizzazione dei problemi del nostro paese, unita ad un impoverimento del lato politico, inteso come proposta alternativa di costruzione, ovvero alla riduzione a semplici schemini di una situazione complessa, mi lascia perplesso. E poi al centro dell'attenzione, con i nostri soldati in missione all'estero a fianco di forze d'occupazione americane, con i continui attacchi allo stato sociale e le derive neofasciste dell'ala moderata della coalizoine di governo, non vedo come possa starci la questione dell'ineleggibilità a parlamentare di chi ha avuto una condanna (che poi ci sarebbe da guardare bene a questa proposta di legge, la quale in prospettiva può avere delle ripercussioni antipatiche nei casi di reati politici).
Ad ogni modo leggo oggi di come sia scoppiato un putiferio perchè durante la manifestazione è stato fatto vedere un video in cui viene attaccata la legge biagi. Cito Casini: «E' stato attaccato Biagi che invece andrebbe santificato. Dovrebbero vergognarsi i politici che pur di stare sull'onda del consenso popolare hanno mandato messaggi di adesione a Grillo».
Ora, guardando il video incriminato (che è stato trasmesso a Bologna durante la manifestazione), mi vengono spontanei due commenti:

1) sono totalmente d'accordo con il messaggio mandato dal video.
2) Biagi non viene citato neanche una volta.

In quel contesto si attacca con la veemenza che una persona di sinistra deve per forza avere nei confronti di una legge che colpisce i diritti dei lavoratori in maniera considerevole. Ma contestare una legge sul lavoro può essere considerato un atteggiamente sbagliato da parte di coloro che non condividono il punto di vista (che per me è la base di ogni posizione minimamente di sinstra) della centralità di certi diritti, ma certamente non lo si può considerare qualcosa di immorale. Biagi è stata una persona che probabilmente credeva in quello che faceva; chi lo ha ucciso riteneva la sua azione pericolosa per la nostra società. Condividere questa paura però non può significare essere complici di un omicidio. In piazza ieri si è contestata una legge non un uomo (e si è citata la legge, non l'uomo).
L'antipolitica tanto temuta dai nostri "politici" è il campo in cui loro sguazzano meglio. La polemica lanciata è chiaramente legata ad argomenti logicamente fallaci: non si deve criticare l'azione di un uomo che è morto per quegli ideali. Ne consegue che una legge od un'opinione guadagnano l'incriticabilità non appena si ammazzi il loro autore/possessore.
Anche questi argomenti, questa retorica di basso profilo, sono esempi della stessa semplificazione che Grillo fa ai problemi del nostro paese e l'unico merito che ha, secondo me, l'uscita di Casini è sottolineare come in fondo Grillo sia, nonostante qualche difetto, un "politico" migliore (o al massimo, non peggiore) di quelli che il "mestiere" lo fanno di professione.

Torniamo alla manifestazione del 20 ottobre. Vi segnalo questo messaggio dei Cobas. Interessante come prospettiva (ma non credo di condividerla in toto). Ritengono che la manifestazione del 20 essendo di critica e sostegno (queste contraddizioni dialettiche) al governo non meriti appoggio e sostegno. Il motivo è evidente: l'attuale esecutivo tende sempre di più a destra e questo, lungi dall'essere un fenomeno raddrizzabile, si mostra sempre più come il manifestarsi della sua vera essenza. Il governo non ha una politica che è sintesi di istanze di sinistra radicale e di tendenza socialdemocratiche, ma si comporta come un normalissimo governo con blande tendenze socialdemocratiche, innervate da una politica economica di stampo liberista e da una politica dei diritti civili (per fare un esempio lampante) che non riesce neanche ad essere liberale (figuriamoci di sinistra). Attacchi allo stato sociale, leggi sulle pensioni vergognose, appoggio alle attività militari americane, boicottaggio di tutta una serie di leggi di diritti civili (pacs in testa) in nome di una sudditanza alla chiesa cattolica che forse non aveva neanche la Democrazia Cristiana dei "bei tempi" passati: questo è un governo nemico e non si può aderire ad una manifestazione di critica e appoggio ad un governo nemico.
Mi chiedo, però, se l'idea di restare a casa il 20 sia comunque utile. Se il dialogo con i partiti della sinistra radicale, che tendono ormai a uniformarsi ad una posizione socialdemocratica (cosa che entra in contraddizione enorme con l'attaccamento al simbolo della falce e martello), è una cosa dura e contraddittoria (perchè dialogare privilegiatamente con una parte dei partiti della maggioranza, visto che alla fine tutta la maggioranza è responsabile del male che stiamo subendo da questo governo?), dall'altra mi chiedo se tagliare la comunicazione con la base di questi partiti e movimenti (la gente che vota rifondazione e legge il manifesto) non significa perseguire la solita posizione isolazionista da ultrasinistra, che rinuncia per posizione alla possibilità di allargare il consenso. Se non si prova a trasformare il 20 in una giornata contro Prodi, parlando con la gente che in questi anni sono stati i nostri compagni nelle piazza (parlo della gente, non dei rappresentanti dei partiti), lo sciopero tanto ventilato dai Cobas (ed è sicuramente una buona idea) a che servirà? A chi parlerà?
Il 12 ci sarà un'assemblea... se trovo il tempo di andare, vedrò di capirci di più
Landofnowhere @ 21:42 | commenti: commenti (3)(popup)