guido dixit

Archiviato il 17/11/2007 in:


Contro la violenza e la repressione di Stato

(oggi corteo a Genova, contro le condanne a 10 anni di carcere per 25 manifestanti).
Landofnowhere @ 11:55 | commenti: commenti (popup)
guido dixit

il paese che non c'è

Archiviato il 13/11/2007 in:
l'Italia che tende a unirsi a riformarsi e ripartire, così come la vogliono i vari Veltroni e Berlusconi; che cerca stabilità e governabilità; che vuole un sistema politico e sindacale più semplice; che vuole "sicurezza" e "serenità"; è in realtà un covo di violenza e di contraddizioni reali che di essa sono la genesi. I giovani non hanno futuro, non hanno speranza di un lavoro stabile, il concetto di "famiglia" è attaccato dalle politiche del lavoro spinte dalle stesse forze che si ergono a paladine della "famiglia" (e, vuoi o non vuoi, la famiglia è ancora un obiettivo fondamentale per la maggior parte dei giovani italiani). Siamo molto più poveri rispetto a 10 anni fa. Colpa dell'euro? Dei rom? Delle tasse? Dei lavavetri? I tg ci infiammano sempre su nuovi argomenti, quando la risposta potremmo semplicemente cercarla nella fine delle lotte sociali. Un tempo gli stipendi erano legati all'inflazione, ora non più e nessuno (o quasi) si arrabbia per questo. Un tempo non esistevano forme di sfruttamento legalizzato così estreme come tutte quelle previste dalla legge 30 (e prima ancora dal pacchetto Treu). Ma l'indignazione sale quando si parla male della legge 30, perché colui che l'ha scritta (in parte) è stato ucciso vigliaccamente dalle B.R. e nessuno nota quanto la stessa legge sia responsabile delle morti sul lavoro. Con questo non voglio di certo appoggiare le B.R., ma dichiarare infame una legge ed infami tutti i politici che si son lavati la bocca in campagna elettorale con l'imperativo di "superare la precarietà". La precarietà va abolita e subito!!

La fame, la mancanza di prospettiva genera rancore, desiderio di odio... Meglio oscurare, come hanno fatto, le grandi manifestazioni di base che puntano il dito sui problemi della nostra società... certo, meglio oscurare: poi però la presunta unità del paese va a farsi benedire quando un poliziotto sbaglia e ammazza un tifoso e in Italia si scatena una "caccia allo sbirro". Così come ieri c'era la caccia al Rom (con la differenza che Forza Nuova stavolta non farà uno cartello con scritto "UN ITALIANO UCCISO DAI POLIZIOTTI") e domani ci sarà la caccia al No Global, magari per le strade di Genova.
C'è rabbia nel paese, perché c'è rancore... Il rancore non è mai un sentimento utile, non è coscienza, non è spirito costruttivo. I peggiori fascismi nascono dal rancore. Ma il rancore si genera all'interno di una sovrastruttura culturale che occulta con il suo veltroniano buonismo le violenze economico-politiche fatte alla povera gente. La violenza occultata non è per questo meno sentita: e la reazione è sempre imprevedibile (e guai a alimentarla, come fa la Lega).

E noi a sinistra che capiamo fin troppo bene che sta succedendo, scontiamo il silenzio impostoci dall'alto, le nostre incapacità organizzative, le nostre divisioni, il nostro essere "leggeri". E non capiamo che tutto ciò ci rende anche un po' colpevoli di quello che succede, perché non sappiamo stare con la gente che sta male, non sappiamo capire con loro perché sta male (al massimo facciamo a lezioncina), non sappiamo organizzarci con loro per fare qualcosa di nuovo.
La televisione, che non guardo, anche oggi darà la sua immagine di un paese infondo unito e solidale, un paese che non c'è.

(il titolo del post non ha nessun riferimento al titolo del blog ;-) )
Landofnowhere @ 14:46 | commenti: commenti (2)(popup)
guido dixit

9 novembre, SCIOPERO GENERALE E GENERALIZZATO

Archiviato il 07/11/2007 in:
Scrivo di fretta, ricordandovi dello Sciopero del 9 (come già annunciato nel post precedente).
Per chiunque fosse interessato a scendere in piazza, i cortei saranno in diverse città italiane. Gli assembramenti sono previsti secondo questo schema:

Milano                Largo Cairoli                          ore    9,30

Torino                 P.zza Arbarello                      ore  10,00

Roma                  P.zza Esedra                          ora    9,30

Bologna              P.zza xx Settembre               ore    9,00

Firenze               P.zza San Marco                   ore    9,30

Taranto               Piazzale Arsenale                ore  10,30

Napoli                P.zza Garibaldi                      ore    9,30

Cagliari              P.zza Garibaldi                      ore  10,00

Venezia              Campo S.Angelo                    ore  10,00

Potenza              Presidio alla Regione            ore    9,30 

Genova               P.zza De Ferrari                     ore    9,00

Trieste                P.zza della Borsa                   ore    9,30
Palermo              P.zza Massimo                       ore    9,30
Ancona                P.zza Cavour                          ore    9,00

Teramo               P.zza S. Francesco                ore   10,00
Cosenza             P.zza Fera                                ore  9,00
Perugia              Via Palermo                               ore 9,30

Campobasso      P.zza G. Pepe                         ore   10.00


I Palermitani che vogliano manifestare, se vogliono dei contatti possono chiedere all'Ask191. Per i "romani" posso bastare io ;-)
Chiudo ricordando anche l'iniziativa su Lavoro e Precarietà di domani a Villa Mirafiori in aula II alle 18.30.
Landofnowhere @ 23:00 | commenti: commenti (popup)
guido dixit

iniziativa l'8, sciopero il 9, ecc. ecc.

Archiviato il 05/11/2007 in:
Salve a tutti.....

Non scrivo da un po' in landa, non per pigrizia ma soprabbondanza di impegni. Tra studio, discese in Sicilia proprio nella settimana in cui internet salta ed impegni con il collettivo il tempo di passare è diventato merce rara.
Comunque già che sono qua aggiorno voi viandanti sulle ultime notizie.

L'8 novembre, in preparazione allo sciopero generale dell'indomani, io e gli altri del collettivo stiamo organizzando un'iniziativa sul lavoro e sulla precarietà.
Già che ci sono vi posto direttamente il volantino...



Oltre a questo il collettivo ha iniziato un seminario su Marx e sta portando avanti importanti lotte in sede di ateneo. Ho aperto anche un blog del seminario, se volete potete andare a darci un'occhiata cliccando qui.

Argomento che non stiamo toccando, ma che invece meriterebbe è invece la tremenda campagna (di cui a me arrivano solo gli echi, non avendo tv) contro i rom che stiamo subendo in questi giorni.
L'entrata in Europa della Romania ha permesso ai nostri bravi industriali di andare facilmente ad aprire lì le loro imprese e le loro fabbriche, risparmiando notevolmente nei costi del lavoro. Contemporaneamente orde di povera gente hanno lasciato quel paese per il nostro; molti, ma non tutti, sono rom. Questo ovviamente va molto meno bene ai nostri politici.
Gli zingari in generale ed in particolare i rom sono etnie tra le più vessate e discriminate dalla storia. In italiano dire zingaro o rom a qualcuno ha un significato dispregiativo... La campagna di odio che sta montando percorre il filo di un rasoio affilatissimo; ironicamente le stesse facce che ricordano perennemente l'olocausto e tacciano di antisemitismo ogni critica fatta alla politica d'Israele ora sputano su un'altra etnia che ha conosciuto sulla pelle le barbarie naziste (ma non solo quelle).
Non si può, certo, banalizzare il problema con un falso buonismo: la convivenza con i rom, proprio per la loro cultura particolare, può essere difficile. Per non parlare delle violenze di cui spesso sono vittime le donne nei campi. Ma tutto questo non deve portare né a facili generalizzazioni (non tutti i rom sfruttano le donne, non tutti rubano, ecc. ecc.), né a giustificare misure fasciste. "Sgomberare un campo rom" è una frase che suona normale alle nostre orecchie, ma significa nella pratica cacciare intere famiglie, costringerle al freddo. Se può far pensare la situazione di un bambino che viva in un campo nomadi, certo è ipocrita non notare che la vita da "sgomberato" non migliorerà, anzi...
L'Italia crolla da più parti verso forme di autoritarismo pericolose - basta ascoltare Walter Veltroni - e questa campagna di odio è solo il un ulteriore passo in avanti in questa sinistra direzione.
Landofnowhere @ 00:54 | commenti: commenti (1)(popup)