guido dixit

"un impegno concreto: un post al mese (forse)"

Archiviato il 31/01/2009 in:
"In questo blog si scrive poco", dice Tisbe tra i commenti al post scorso.
È vero, anche se non mi sono dimenticato della Landa. Il tempo passa e le persone cambiano. Non sono al momento in grado di scrivere un post al giorno. Ho avuto una fase "logorroica", bloggisticamente parlando, ma è passata da un po'. Inoltre al momento scrivo nel giornale del collettivo di facoltà, ho iniziato i lavori per la tesi e molto altro ancora. Dunque? Dunque quello che posso provare a fare è un post al mese. Un post serio, magari. Non ho psicologicamente bisogno di un luogo dove sfogarmi quando sono depresso (anche questa è stata la funzione della landa), anche perché non sono molto depresso in questo periodo ed ovviamente mi sta bene così. Se un senso può avere scrivere ancora qui, deve essere quello di contributi che rispecchino il mio attuale modo di essere. E non si tratta di essere maturati e cresciuti (I don't wanna grow up resta il motto del luogo): neanche di essere seriosi. Semplicemente ho un altro approccio con la scrittura. Attenzione, ho un altro approccio, non che "vorrei" avere un altro approccio. Il bello dei blog è l'immediatezza. Dalla scrittura alla pubblicazione passano pochi istanti. Questo fa sì che i prodotti siano sempre un po' imperfetti (laddove si scrivono pezzi "filosofici", saggistici o peggio racconti). I blog molto vecchi permettono, grazie a questo "problema", di indagare i mutamenti psicologici degli "scrittori": ma soprattuttono mettono a nudo il variare dell'atteggiamento nei confronti del mezzo "scrittura". Si tratta di approcci quasi sempre spontanei. Rileggendo questo blog posso facilmente ricostruire il mio percorso di vita di questi anni, ma soprattutto posso, con sommo stupore, non riconoscermi. Non nei contenuti (che sarebbe una cosa banale), ma nei temi, nel periodare ed in cose simili.
La taglio qui. Concludo dicendo che cercherò di realizzare, pochi post ma buoni. Racconti, filosofia o discorsi politici. Ho 26 anni, ma sono molto simile al ragazzo che scrisse il pezzo 21 anni il 21 (quando, il 21 gennaio di 5 anni fa compii 21 anni): di sinistra (comunistoide), filosofo da quattro soldi, cattivo narratore, ma che ci prova, sempre e comunque.
A far che? Un posto nuovo diverso, un'utopia, una "terra del nessunluogo". 

Un commento nell'ultimo post linka al progetto di legge che sinistra critica ha proposto di recente (raccogliendo le firme, non so se ci sia riuscita). Conoscevo già il progetto, interessante, ma ho delle critiche in merito. La cosa divertente è che le stesse critiche sono state pubblicate in questa landa il 20 giugno 2008. È un po' imbarazzante, che per quanto scriva poco, sono letto ancor meno ;-).....
Va beh, sopravviverò
Landofnowhere @ 22:42 | commenti: commenti (1)(popup)